«Un’ala di Riserva, messa laica per don Tonino Bello»: edito il volume de La Meridiana

cop-unala-di-riservaIn occasione del 18° anniversario della morte di don Tonino Bello, la Casa Editrice La Meridiana edita il volume «Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello». Il libro sarà presentato nell’Auditorium Regina Pacis di Molfetta (Parrocchia Madonna della Pace) giovedì 14 aprile alle ore 19. Ne discuteranno con l’autore Michele Lobaccaro, il monaco benedettino MichaelDavide Semeraro e Ugo Sbisà, critico musicale Gazzetta del Mezzogiorno. Modera Vito Giannulo, giornalista Rai. L’incontro sarà intervallato da un reading di brani a cura di Matilde Bonaccia e dall’esecuzione di alcune canzoni del cd a opera di Fabrizio Piepoli, Alessia Tondo, Adria, Alessandro Pipino e Michele Lobaccaro.

«Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello» (libro pp. 40 + cd) è un omaggio musicale a Mons. Bello. Michele Lobaccaro, autore e musicista dei Radiodervish, è stato l’ideatore del progetto scrivendo i testi e le musiche intorno a tre idee ispiratrici.
La prima è nelle parole stesse di don Tonino: «La pace è finita, andate a messa. Ché se vai a messa è finita la tua pace». Questo disco pertanto è una messa che non lascia in pace. La seconda è la convivialiatà di esperienze musicali diverse. Le migliori sensibilità artistiche pugliesi, infatti, hanno dato voce e musica ai brani: da Caparezza a Nabil dei Radiodervish, da Alessia Tondo e Antonio Castrignanò della Notte dalla Taranta, dalle Faraualla al gruppo italo-albanese degli Adria, da Giovannagelo de Gennaro a Fabrizio Piepoli, Alessandro Pipino, Antongiulio Galeandro, Davide Viterbo, la Banda G. Verdi di Sannicandro di Bari, Livio Minafra, Bepi Speranza e l’Ensemble Calixtinus. Una sola preziosa eccezione è la partecipazione del maestro Franco Battiato.
La terza è la scelta di utilizzare i testi latini per i canti canonici della liturgia (il Sanctus, l’Agnus dei, il Credo, il Gloria, il Kyrie, il Magnificat) ritmati però secondo sonorità mediterranee. Una novità e una innovazione nella tradizione del repertorio musicale liturgico.

Questo  lavoro ha quindi una duplice anima: da un lato il progetto musicale innovativo condotto da Michele Lobaccaro il quale ha costruito questa «messa laica e sparsa» ‘ come egli stesso l’ha definita ‘ partendo da alcuni celebri scritti di don Tonino Bello (La lampara, Maria donna di frontiera, Tanti auguri scomodi!) e ne ha rispecchiato l’anima conviviale arricchendola dei suoni mediterranei tipici della terra pugliese; dall’altra parte c’è il libro Preghiera a Cristo, un testo inedito e fortemente lirico dello stesso don Tonino. Il Signore a cui don Tonino si rivolge è un Dio ‘estroverso’, il paradigma essenziale di quel rapporto tra fede e cultura che oggi si ripropone a noi, «chiamati a recitare le partiture della Storia della Salvezza, sugli scenari della transizione». In chiusura, poi, sono riportati i testi dei dieci brani che compongono il cd.

 

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