Un anno fa’…

Omelia di Mons. Donato Negro nel primo anniversario della morte di don Tonino Bello

 100325donatonegroimg_1277Don Tonino rimane nel cuore di tutti noi. Il tempo non cancella, ma esalta le qualità umane e sacerdotali di cui il Signore gli ha fatto dono e di cui noi, che ne abbiamo fruito, Gli rendiamo grazie.

Un anno fa, in quell’indimenticabile pomeriggio del 22 aprile 1993 eravamo in tanti assiepati sulla banchina del porto, con gli occhi umidi e il cuore gonfio di amarezza e di diffusa Speranza.

A distanza di un anno, rotto quel velo di mestizia, riscopriamo la figura e l’opera del Pastore, capace di ascolto e di comprensione, di tenerezza, di attenzione alle persone e di servizio ai poveri, oltre che di discernimento dei doni dello Spirito.

Ci stupisce ancora la sua capacità di cogliere, con prontezza di intuito, le questioni più profonde e di raccontarle in modo semplice e coinvolgente. Ma soprattutto ci colpisce la sua apertura di orizzonte, la sua disponibilità, la porta sempre aperta a chiunque bussasse alla sua casa, la passione per la comunione, il suo amore smisurato a Cristo di cui è stata informata totalmente la sua vita.

Non dimentichiamo il suo sguardo fisso sul futuro, che trapassava persone e cose, collocandole in quella prospettiva che solo la libertà della fede sa scorgere.

Le sue ultime parole sono state scolpite nei nostri animi: «Vedrete come, fra poco, la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo perché andiamo verso momenti splendidi della storia».

Alla nostra chiesa, che ha avuto il privilegio del suo servizio, auguriamo che il soffio dello Spirito continui a gonfiare le sue vele perché voli non tanto alto da perdere i contatti con la realtà, ma nemmeno tanto basso da appiattirsi pragmaticamente su di essa.

17 aprile 1994

+DONATO NEGRO, Vescovo

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