Ad un anno dal suo insediamento, prosegue il lavoro della Postulazione nella delicata opera di raccolta di documenti e testimonianze.

amato_domenicoA poco più di un anno dall’emanazione dell’Editto, la Postulazione della Causa ha raccolto molto materiale riferito al Servo di Dio. In modo particolare, materiale abbondante è stato versato dai fratelli di mons. Bello, sia relativi a scritti di don Tonino, sia relativi a materiale su don Tonino. Materiale documentario, fotografico e video è anche giunto da tante persone che hanno conosciuto o che in maniera diversa sono entrate in contatto con mons. Bello. Non sono mancate anche testimonianze scritte di persone che hanno collaborato o che hanno avuto relazione a diverso titolo con don Tonino, soprattutto negli anni dell’episcopato. Un’altra sezione di materiale riguarda, invece, le testimonianze di persone che hanno ricevuto grazie attraverso l’intercessione del Servo di Dio.
Quanto è stato raccolto è molto, ma ancora manca materiale presente in molti archivi, penso a quello delle parrocchie della Diocesi o ad altri archivi come quello di Pax Christi, o di case religiose, o di privati che lo hanno conosciuto prima della elezione episcopale. È materiale prezioso che serve a documentare l’attività del Venerato Pastore e a ricostruire l’iter della vita terrena e a far emergere le virtù eroiche della sua santità.
Certo quello che si è fatto in un anno non è poco, ma non ci si può accontentare. È necessario che sempre di più si faccia riferimento alla Postulazione e ai suoi indirizzi di riferimento. Si faccia piuttosto attenzione ad un fenomeno che sta proliferando soprattutto sulla rete internet. Molti costruiscono siti con riferimento a don Tonino, pubblicano video, fanno blog o gruppi tematici (si pensi al fenomeno facebook che vede la presenza di molti gruppi tematici intitolati a don Tonino), addirittura chiedono materiali o testimonianze su don Tonino “da inviare poi in Vaticano per la Causa”. È bene sapere che non esiste altro canale che quello della Postulazione per la raccolta di materiali sulla Causa di canonizzazione di mons. Bello, tutti gli altri non hanno nessun titolo per farlo. Solo la Fondazione «don Tonino Bello», con sede ad Alessano, ha carattere di ufficialità e si tiene in stretto contatto con la Postulazione, tutti gli altri gruppi sono solo indice di una attenzione e di una simpatia per la grande figura di mons. Bello. Per questo si faccia molta attenzione a non farsi ingannare inviando materiali.
Un’altra precisazione è bene fare a proposito delle tante proposte che vengono intraprese attorno alla figura di mons. Bello. C’è un fiorire di iniziative che vanno dalle conferenze ai convegni, dalle pubblicazioni ai musical, dalle intitolazioni di centri, scuole, ospedali, strade, piazze… a pubblicazioni di canzoni ispirate ai suoi scritti. Molti vorrebbero che tali iniziative fossero sponsorizzate dalla Diocesi e quando trovano una certa ritrosia nei confronti di tali proposte accusano la Diocesi di indifferenza o peggio di volerle ostacolare. Ora è bene sapere che la delicatezza di un processo di canonizzazione e le norme ad esso connesse, impongono alla Diocesi e ai suoi organi di non fomentare alcun culto, ma di esaminare le prove documentate e testimoniali circa la fama di santità. Tutte le iniziative che vengono intraprese certamente dicono come la notorietà di don Tonino va sempre più allargandosi, ma esse non dicono la sua fama di santità.
Molti vorrebbero un processo breve, perché dicono: «per noi don Tonino è già santo». Ma è opportuno rendersi conto che un processo di canonizzazione ha una sequenza di azioni predeterminate e ognuna di esse richiede il suo giusto tempo. La fase di raccolta del materiale documentario richiede la sua lettura, l’archiviazione per poter ritrovare ogni singolo documento e poi il ricavare dati per la biografia e per gli elementi connessi alla fama di santità.
La Postulazione sta esaminando il materiale giunto, che consta di documenti cartacei del Servo di Dio, di materiale audio e video. Poi ci sono documenti testimoniali sul servo di Dio (che devono essere scritti e firmati). Infine ci sono materiali relativi a quanto la stampa ha scritto su mons. Bello in vita e post mortem. Tale fase non è ancora completata, anche perché, come ho detto all’inizio, molto materiale deve ancora essere versato alla Postulazione, da enti e da privati. E su questo sta lavorando la commissione storica.
Si sta poi completando l’elenco dei testimoni che devono essere ascoltati dal Tribunale ecclesiastico a proposito delle virtù eroiche del servo di Dio.
Come si vede un iter articolato e complesso. Soprattutto silenzioso. Per questo all’interesse per l’iter della Causa di canonizzazione deve accompagnarsi sempre di più la preghiera rivolta al Servo di Dio, affinché don Tonino sia riconosciuto quale testimone di santità per il nostro tempo, e il lavoro della causa cammini speditamente.

Mons. Domenico Amato, vicepostulatore

(Audiant n.2)

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